Per Fumum 2019

Posted on Febbraio 27, 2019

Jean Claude Ellena si racconta

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Dopo qualche anno, in Givaudan pensarono che sarebbe stato utile, per perfezionare la mia formazione, inviarmi oltre Atlantico.
 Eravamo nel 1973: andavo a scoprire l’America.
Lasciando Ginevra, lasciavo un Amico, Lucien Ferrero, con il quale avevo condiviso la visione del lavoro per tutto il soggiorno. In una delle sue lettere mi scrisse una formula molto breve, composta da tre ingredienti e mi espresse tutto il piacere che aveva provato nel trovare questa combinazione. Leggendo i nomi delle tre materie prime, percepii subito l’odore nella sua totalità. Sentii il risultato senza aver mischiato le materie per scoprirle. Il mio cervello era in grado di ricomporre l’odore globale. Il mio stupore fu immenso. 
Ero un profumiere!
 Risposi consigliando di cambiare una delle materie per dare solidità all’idea proposta. Il suo stupore fu grande quanto il mio.
 Insieme, avevamo appena creato un accordo che avrei utilizzato tre anni più tardi per l’Eau de Campagne di Sisley.
 Sono un naso, ma lavoro soprattutto col cervello. È lì che si producono i ricordi e le associazioni di idee necessarie.

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